I tre nemici dell'olio
L'olio extravergine è un prodotto vivo e, come tutti i prodotti naturali, invecchia. Tre fattori ne accelerano l'ossidazione: la luce, l'ossigeno e il calore. Conoscerli è il primo passo per conservarlo bene.
Al riparo dalla luce
La luce, soprattutto quella diretta del sole, degrada rapidamente i composti aromatici e i polifenoli. Per questo gli oli migliori si trovano in bottiglie scure o in latta. La latta, in particolare, non lascia passare alcun raggio: è il motivo per cui i nostri formati famiglia da 5 e 6 litri sono confezionati così.
Lontano dal calore
Il posto ideale è una dispensa fresca, lontano dai fornelli e dal forno. La temperatura costante è importante: gli sbalzi termici non aiutano. Evitate di tenere la bottiglia accanto al piano cottura, per quanto sia comodo.
Bottiglia ben chiusa
Ogni volta che apriamo la bottiglia, un po' d'aria entra in contatto con l'olio. Richiudere subito il tappo e, per i grandi formati, travasare poco alla volta in una bottiglietta da tavola sono piccole abitudini che fanno la differenza.
Quanto dura
Una volta aperto, un extravergine dà il meglio entro pochi mesi. È un buon motivo per scegliere il formato giusto in base al proprio consumo: meglio finire una bottiglia quando è ancora fresca, piuttosto che conservarne troppa a lungo.
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