Un albero che racconta secoli
Pochi alberi sono legati alla cultura italiana quanto l'olivo. Coltivato lungo tutta la penisola da millenni, ha attraversato epoche e civiltà, diventando simbolo di pace, di radici e di una certa idea di buona tavola.
Le sue chiome argentate disegnano il paesaggio di intere regioni, dalla Toscana alla Puglia, dalla Liguria alla Sicilia. Ogni territorio ha le sue cultivar, i suoi profumi, le sue tradizioni di raccolta.
Il sapere che si tramanda
Per secoli la produzione dell'olio è stata un affare di famiglia. Il sapere passava di padre in figlio: quando raccogliere, come molire, come riconoscere un buon frutto. Gesti antichi che la tecnologia moderna ha affinato, senza sostituirli.
Il 1705, il nostro punto di partenza
È in questa lunga tradizione che si inserisce la nostra storia. Dal 1705 — oltre tre secoli fa — la nostra famiglia coltiva la passione per l'olivo. Tre secoli di raccolti, di stagioni difficili e di annate generose, di un mestiere imparato e custodito di generazione in generazione.
Quando versiamo il nostro olio, non versiamo soltanto un prodotto: versiamo la continuità di una storia che dura da 321 anni. È questo, per noi, il vero significato della parola "tradizione".
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